04 dicembre 2020

Piano casa: il giudizio di CNA Costruzioni




“Un testo di legge impregnato di una logica derogatoria volta più a scardinare l’impianto di tutele paesaggistico-ambientale che ad affrontare in modo organico il tema dell’urbanistica, dell’edilizia, della centralità della pianificazione, della sicurezza idrogeologica, della qualità architettonica dei nostri centri urbani”.

La Cna sarda esprime un giudizio fortemente negativo sul disegno di legge n. 108 sul riuso, la riqualificazione e il recupero del patrimonio edilizio, il cosiddetto “Piano Casa” proposto dalla Giunta regionale e che prevede importanti modifiche a precedenti disposizioni legislative che regolano l’uso del territorio, la pianificazione edilizia e urbanistica (L.R. N°8 del 2015, L.R. n°45 del 1989, L.R. N°16 del 2017).


“Per rilanciare la propria economia la Sardegna ha estremo bisogno di una crescita equilibrata ed ecosostenibile di due asset strategici quali il comparto edilizio e dell’intera filiera turistica”, hanno spiegato oggi il segretario regionale della Cna Sardegna Francesco Porcu e il presidente regionale della Cna Costruzioni Antonello Mascia sentiti presso la IV Commissione del Consiglio Regionale, evidenziando come i due comparti, che negli ultimi anni e ancor più a seguito della crisi pandemica sono stati pesantemente penalizzati, abbiano grande bisogno di un quadro normativo capace di garantire e assicurare tempi certi nella realizzazione degli investimenti pubblici e privati e attraverso una legislazione che sappia orientare il mercato verso le pratiche più virtuose.


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